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Ascesso dentale: dalla sua genesi alla cura

Ascesso dentale dalla sua genesi alla cura - Odontonetwork Genova

L’ascesso è un’infezione che colpisce il cavo orale provocando dolore e gonfiore. Per debellarlo è necessario affidarsi ad un dentista che specifichi quali sono le giuste terapie da seguire (dall’assunzione di antibiotici alla rimozione del dente).
L’infezione che provoca l’ascesso può essere di tre tipi: periapicale, parodontale e gengivale. Ognuna di esse ha delle implicazioni differenti.
L’ascesso gengivale è procurato da alcuni processi infettivi che intaccano le gengive: esso è immediatamente riconoscibile poiché provoca gonfiore gengivale, e di norma viene debellata attraverso una terapia antibiotica. In qualche caso, tuttavia, è necessario un piccolo intervento di chirurgia sul cavo orale per eliminare il pus provocato dall’infezione.
L’ascesso di tipo periapicale è definito così poiché l’infezione colpisce la radice del dente. Esso trae origine quasi sempre da una carie trascurata e provoca molto dolore a causa delle terminazioni nervose che ricoprono quella zona orale. In caso di ascesso periapicale bisogna intervenire immediatamente per scongiurare altre problematiche collaterali.
L’infezione di tipo parodontale invece è quella che colpisce principalmente i pazienti che soffrono di parodontite e che quindo sono più soggetti a patologie di carattere gengivale.

Sintomi e cause di un ascesso dentale

La corretta igiene orale è alla base della prevenzione di molte patologie di carattere dentale, tra le quali rientra anche l’ascesso.
Ma non è solo la cattiva igiene orale a far scaturire una problematica come questa. Il diffondersi di una carie trascurata o disturbi di tipo gengivale sono le altre cause più comuni per un ascesso. Ma ci sono anche alcool, fumo o interventi chirurgici mal riusciti che possono provocare in taluni casi un ascesso.
Anche i sintomi di questa patologia sono piuttosto comuni e facilmente riconoscibili: il campanello d’allarme più immediato è costituito dal gonfiore, cui si accompagnano dolore e arrossamento della zona colpita da ascesso. Poi possono presentarsi altri sintomi quali alitosi, spossatezza o febbre, quest’ultime tipiche di un processo infettivo in atto.
Ci sono alcuni casi in cui l’ascesso gengivale può manifestarsi in maniera asintomatica. Può succedere in caso di carie non curata o di schegge dentali che provocano problematiche al cavo orale.

Come comportarsi in caso di ascesso dentale

Nel caso in cui si presenti un ascesso è bene seguire alcune indicazioni. Per prima cosa bisogna recarsi da un dentista che, attraverso una panoramica, localizzerà l’ascesso e stabilirà la terapia. Ci sono dei casi in cui è necessario provvedere all’estrazione del dente: quando questo dovesse accadere, il suggerimento è quello di applicare ghiaccio per lenire il dolore e il gonfiore, di assumere regolarmente l’antibiotico suggerito dal medico e di dormire con tre cuscini. In questo modo il dolore si attenuerà in fretta e il processo infettivo verrà debellato.
Ci sono poi altre attività quotidiane che risultano utili per una completa guarigione.
Tra esse citiamo:

  • pulizia dei denti costante, evitando l’utilizzo di acqua troppo fredda o troppo calda
  • applicare ghiaccio avvolto in un panno ed evitare cibi troppo caldi o troppo freddi
  • evitare di bere latte nel periodo in cui si assumono antibiotici
  • evitare di praticare intensa attività fisica con un ascesso in atto

logo L’ASCESSO DENTALE: DALLA SUA GENESI ALLA CURA – FONTE: ESTENSE.COM

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