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Il dentista del futuro visto dal Council of European Dentists

Consiglio Europeo dei Dentisti - Odontonetwork Genova - Il dentista del futuro

Il profilo del dentista del futuro è in continua evoluzione: per affrontare i nuovi scenari, le sue attuali competenze non saranno sufficienti, andranno aggiornate e ne dovranno essere costruite di nuove. È da questo presupposto che parte la stesura del profilo del dentista del futuro redatto dal Council of European Dentists (Ced).

Le competenze cliniche
Per il Ced il dentista del futuro dovrà avere una adeguata conoscenza e formazione nella diagnosi e nella pianificazione del trattamento in un contesto medico più ampio. «L’ambito della pratica del dentista non dovrebbe essere esclusivamente concentrato sui denti e sulle strutture di supporto, ma essere esteso per coprire le esigenze di salute dei pazienti in un approccio olistico».
Accanto al trattamento delle patologie specifiche del cavo orale sarà fondamentale la capacità di diagnosi e terapia delle lesioni della mucosa orale, dei traumi orofaciali, delle infezioni, della sintomatologia dolorosa, delle manifestazioni di malattie sistemiche e delle malattie genetiche e congenite.
Secondo il Ced, all’odontoiatra del futuro sarà richiesta la «conoscenza della medicina interna. Ciò è diventato un imperativo per i dentisti nella gestione dei pazienti compromessi dal punto di vista medico e delle persone anziane, che oltre ai problemi dentali presentano condizioni complesse di salute». Per questo gli odontoiatri «devono essere competenti per identificare e gestire tali problemi orali e medici e collaborare efficacemente con altri professionisti della salute».
Anche l’estetica avrà il suo peso, così sarà richiesta anche una adeguata conoscenza delle riabilitazioni orali estetiche utilizzando gli strumenti e le tecniche più aggiornati, ma non trascurando il trattamento della malattia, né le possibili complicanze di trattamento e la sicurezza del paziente. In ogni caso, scrivono i membri del Ced, il trattamento del paziente dovrà sempre essere basato su prove scientifiche.

Le doti comunicative e relazionali
Le competenze di comunicazione saranno estremamente importanti per essere in grado di spiegare in modo efficace le opzioni di trattamento e ottenere un consenso pienamente consapevole del paziente, utile anche in ottica medico legale. Ma non si parlerà più solo in italiano: anche per il consenso informato la conoscenza delle lingue sarà uno strumento fondamentale per dialogare con il paziente multietnico e i suoi familiari.
Una buona conoscenza delle dinamiche di collaborazione interprofessionale e intraprofessionale saranno poi la chiave per il miglioramento della salute dei pazienti: sarà infatti necessario collaborare con altri operatori della salute per trovare gli strumenti adeguati per il miglior trattamento, che dovrà basarsi anche sull’analisi dei fattori di rischio comuni che potrebbero interferire con l’efficacia dell’intervento del dentista.
Anche per questo l’odontoiatra del futuro viene descritto dal Ced come un promotore della salute: conosce i principi delle scienze comportamentali ed è in grado di stimolare l’adesione dei pazienti alle misure preventive per intervenire sui fattori di rischio comuni per le principali malattie croniche non trasmissibili.
Dal punto di vista professionale, lavorando in un quadro legislativo europeo, sarà ancora più importante la conoscenza dell’etica, delle normative e della loro applicabilità a livello nazionale ed europeo. Non solo: i dentisti del futuro dovranno ricevere un addestramento capace di fornire loro competenze organizzative, manageriali, finanziarie, amministrative e di leadership.

logo IL DENTISTA DEL FUTURO VISTO DAL COUNCIL OF EUROPEAN DENTISTS – FONTE: DENTALJOURNAL.IT – AUTORE: ANDREA PEREN

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